Lei è

Angela

La storia che leggerete nelle prossime righe, è una storia che parla di una “criatura” rara e speciale, una bambina che a 6 anni ha visto la sua vita cambiare inseguendo un palloncino.
É una storia che ha del tragico e che affida solo al tempo che scorre la speranza di un futuro senza dolore. Questa è la storia di Angela.

Angela ha 6 anni, nata ai piedi del Vesuvio, nel suo piccolo corpicino scorre il sangue partenopeo: battuta sempre pronta, sfrontata, ma soprattutto dal cuore grande. É la sorellina gemella di Danilo, suo compagno di giochi e di avventure. Vivono la loro infanzia come ogni bambino al mondo dovrebbe viverla, insieme alla propria famiglia che li ama incondizionatamente. Quell’amore che solo un genitore può trasmettere al proprio figlio e che solo un figlio può ricambiare ad un genitore. Ed è anche quell’amore che ti salva e che ti permette di ritornare a galla e ricominciare a vivere. Con più amore di prima e con più forza di prima.

È un giorno di festa per la famiglia Paolillo, un cuginetto di Angela festeggia la sua Prima Comunione. È il 22 Maggio 2022. Un giorno che ha segnato la vita di questa famiglia, ma soprattutto la vita della piccola Angela.

Si sa, questo tipo di feste, sono l’occasione per ritrovarsi, per stare insieme e trascorrere del tempo in completa spensieratezza. Per i bambini, non è solo una festa, è qualcosa di più. Sono quelle giornate che ti porti nel cuore e che ricordi con sorriso quando sei grande. Sono quelle occasioni per inventare i giochi più strampalati tra un primo ed un secondo.

Inseguiva un palloncino Angela quel giorno. Giocava insieme agli altri bambini che erano li con lei.

Improvvisamente, un urlo spezza la felicità e la gioia. Una lettera in marmo mal fissata al bancone su cui si era poggiato il palloncino, cadde sulla gambina di Angela.
In quell’istante, nessuno immaginava quello che da li a poco sarebbe successo. I cuori di Andreina e Gino (i genitori di Angela) battevano all’unisono lungo la strada per l’ospedale più vicino al ristorante. Cosa sarebbe successo alla loro piccola Angela? Al Fate Bene Fratelli di Napoli immobilizzarono l’arto di Angela e un’ambulanza d’urgenza la trasferì all’Ospedale Santo Bono. Angela era straziata dal dolore e niente riusciva a farla calmare. L’angoscia negli occhi di tutti quelli che erano con loro. Il suo piedino che iniziava a diventare sempre più nero e Angela che iniziava a cedere. Erano passate già 5 ore da quando l’ambulanza arrivò al pronto soccorso, non c’era più tempo. Bisognava fare di tutto per salvare la sua gambina. Il primo intervento durò 12 ore, un’attesa infinita per la famiglia che aspettava dietro quella porta.

 

È il 23 Maggio, un altro intervento. E poi ancora il 24 Maggio, un’altra operazione, la più difficile e la più decisiva: l’amputazione. Ma per Angela non finiva qui, un’altra complicazione, l’ennesima in questa storia: un’infezione da stafilococco. Nessuno pensava che la piccola Angela potesse vivere quest’inferno, anche il coma per 5 giorni.

Al suo risveglio, la prima parola: Mamma!

Il peggio era passato, Angela era viva e questo era ciò che contava. Ma c’era da affrontare tutto il resto. Un ricovero, l’accettazione della nuova condizione. Come si spiega ad una bambina tutto questo? Come si fa a spiegare che il suo corpicino non era più quello di prima. Angela, un vulcano di energia, per mesi su un letto in ospedale.

Poi finalmente settembre, Angela finalmente può tornare a casa. Ricominciare la sua vita, iniziare a vivere. Non è stato semplice, Angela continuava a stare male e a non accettare la sua condizione. Anche Danilo, il suo gemellino, soffriva per la sua compagna di giochi, di ballo e di avventura. Un percorso difficilissimo per lei e per tutta la sua famiglia. Un lavoro di accettazione.

Poi un giorno, qualcosa è riuscire a rompere quel vortice. Un messaggio a Nina Rima, influencer e anche lei protesizzata,e la sua risposta: Portate Angela al Centro ROGA, li vi sapranno aiutare!

É così che la storia di Angela si intreccia con la nostra storia. È Marzo 2023, Angela insieme alla sua famiglia arrivano presso il nostro centro. Il primo incontro con Rosario, il direttore tecnico, la prima impronta per la protesi e le urla di Angela. Non riusciva ad accettare di indossare la protesi.

È aprile, insieme ad Angela al centro ci sono Anna e Giovanna, e con loro Claudio, il loro angelo custode che insieme a Rosario, ai fisioterapisti e ai tecnici rendono tutto più semplice. Così, tra un TikTok, un selfie e una sfilata in palestra, Angela inizia a prendere confidenza con la protesi, ad accettarla e a farla diventare parte di lei.

Rimaneva solo una cosa da riportare in ordine, Angela doveva tornare a ballare.

Il suo sogno, il sogno di una bambina, diventare ballerina. E al centro ROGA, i sogni spesso diventano realtà.

Il primo passo per realizzare il sogno di Angela, era quello di realizzare una protesi da corsa adatta per il ballo. Ed ecco, che in aiuto di Angela e del suo sogno, arriva la Onlus di Giusy Versace con il progetto Piccoli Eroi.

Angela oggi ha 8 anni, sono passati quasi 2 anni da quel 22 Maggio. Angela è tornata a correre, a giocare, a ballare e ad essere la bambina vulcanica che era.

La vita le ha tolto tanto, ma non il suo sorriso e la voglia di trascinare tutti coloro che le stanno intorno.