Metodo A.S.P.

Unica tappa in Sicilia

Luogo: Centro Ortopedico ROGA – Enna

Requisiti: Laurea in Fisioterapia

Orario: 8:30 – 13:00 | 14:30 – 18:30

Docente: Dr. Fulvio Cavuoto

Costo: € 1.200,00 Iva incl.

Posti limitati

Il costo prevede il rilascio dell’attestato di Idrokinesiterapista da parte dell’ANIK (Associazione Italiana Idrokinesiterapisti) e materiale informativo.

Obiettivo:

Il corso si propone di formare professionisti altamente specializzati in Idrokinesiterapia tramite la conoscenza del Metodo A.S.P. (Approccio Sequenziale e Propedeutico). Attraverso la logica del metodo, miriamo a dare una visione completa della materia, sia nei contenuti tecnici, sia gestionali, che di marketing.

DATE DI SVOLGIMENTO DEL CORSO

1° Incontro

27-28 Novembre 2021

2° Incontro

11-12 Dicembre 2021

PROGRAMMA DEL CORSO

Sabato mattina ore 8,30- 10-30

TEORIA

  • Scopi e Finalità

  • Leggi fisiche

  • Concetto di A.S.P.in Idrokinesiterapia e la sua logica di applicazione pratica

  • Ausili

 

Sabato mattina ore 10,30- 13-30

PRATICA con modalità role playing

Simulazione disabilità gravi con dimostrazione tecnica da parte del docente delle diverse modalità di accesso al piano vasca (discese e salite varie di pazienti deambulanti e non) sia in pazienti neurologici che ortopedici

Esempi di gestione negli ingressi in acqua negli esiti di patologie neuro-muscolo-scheletriche

Uso degli ausili

Manualità in acqua

Tecniche di prese e mobilizzazione della colonna secondo il metodo A.S.P.

 

Sabato pomeriggio ore 14,30- 15-30

  • TEORIA

  • L’altezza del livello dell’acqua e la sua importanza

  • Ruolo della temperatura dell’acqua

  • Modalità di approccio e relazione al paziente alla proposta di entrare in acqua

  • Metodo dell’Approccio Sequenziale e Propedeutico negli esiti di lesioni Neuro-Muscolo-Scheletriche

  • La valutazione in acqua secondo il Metodo A.S.P.

 

Sabato pomeriggio ore 15,30- 18-30

PRATICA con modalità role playing

  • Procedure in acqua nella fase di approccio:

  • L’ambientamento assistito

  • L’acquaticità in progressione.

  • La valutazione in acqua in assetto orizzontale (supino e prono) e verticale

  • Valutazione di arti inferiori e superiori

  • Le mobilizzazioni degli arti inferiori e superiori

 

Domenica mattina ore 8,30- 10-30

TEORIA

  • Pazienti con patologia di natura ortopedica

  • La rimessa in carico progressiva

  • La Propriocettività in acqua

  • La deambulazione in acqua: vantaggi e limiti

  • L’ASP in Traumatologia chirurgica e non dell’arto inferiore esiti di:

  • Patologie di anca

  • Patologie di ginocchio

  • Patologie di caviglia

 

Domenica mattina ore 10,30- 13-30

PRATICA

con modalità role playing e dimostrazioni tecniche da parte del docente

  • Propriocettività in acqua

Sequenze di lavoro in acqua per gli esiti di patologie dell’arto inferiore:

  • Anca

  • Ginocchio

  • Caviglia

 

Domenica pomeriggio ore 14,30- 15-30

TEORIA

L’ASP in Traumatologia chirurgica e non esiti di:

  • patologie della spalla

  • patologie del rachide

 

Domenica pomeriggio ore 15,30- 18-30

PRATICA

con modalità role playing e dimostrazioni tecniche da parte del docente

Sequenze di lavoro in acqua per esiti di:

  • patologie della colonna

  • patologie di spalla

Secondo modulo

Sabato mattina ore 8,30- 10-30

TEORIA

  • Il Metodo A.S.P. applicato alle mielolesioni

  • Finalità del lavoro in acqua nelle lesioni mieliche complete

  • Valutazione in acqua e a terra nelle mielolesioni

 

Sabato mattina ore 10,30- 13-30

PRATICA

con modalità role playing:

Dimostrazioni tecniche da parte dell’insegnante e prove pratiche fra allievi relative alle:

  • Sequenze di lavoro in acqua per il rinforzo muscolare e il controllo propriocettivo del tronco e bacino riferite al paziente mieloleso

 

Sabato pomeriggio ore 14,30- 15-30

  • Procedure in acqua della fase di Approccio:

  • in carico progressiva con il Metodo A.S.P.

  • Esempi di applicazione sui pazienti con mielolesione

 

Sabato pomeriggio ore 14,30- 18-30

PRATICA con modalità role playing:

Dimostrazioni tecniche da parte dell’insegnante e prove pratiche fra allievi relative alle:

  • Sequenze di lavoro in acqua relative alle lesioni midollari incomplete: la rimessa in carico progressiva con il Metodo A.S.P.

 

Domenica mattina ore 8,30- 10-30

TEORIA

Cerebrolesione e cerebro disfunzione del SNC : sintomi positivi e negativi

Principali esiti disfunzionali nel paziente adulto con parologie neurologica

Considerazioni,vantaggi,principali obiettivi e modalità del trattamento in acqua del paziente con esiti di teraparesi spastica

Considerazioni,vantaggi,principali obiettivi e modalità del trattamento in acqua del paziente atassico

 

 

Domenica mattina ore 10,30- 13-30

PRATICA

con modalità role playing e dimostrazioni tecniche da parte del docente

Sequenze di lavoro in acqua relative al trattamento del paziente adulto con ipertono generalizzato

  • Sequenze di lavoro in acqua relative al trattamento del paziente adulto con disturbi dell’equilibrio: atassia

 

Domenica pomeriggio ore 14,30- 15-30

TEORIA

Considerazioni,vantaggi,principali obiettivi e modalità del trattamento in acqua del paziente con esiti invalidanti di sclerosi multipla, morbo di Parkinson, esiti di Ictus

Motivazione, priorità e finalità del trattamento riabilitativo in acqua del paziente con esiti di paralisi cerebrale infantile

L’A.S.P. nella neurosicomotricità in acqua

Il bilancio psicomotorio globale

A.S.P e cenni su ipovedenti: modalità di lavoro in acqua e attenzioni

 

Domenica pomeriggio ore 15,30- 18-30

PRATICA

Sequenze di lavoro in acqua relative al trattamento del paziente adulto con emiplegia

Obiettivi e strategia riabilitativa nella gestione del paziente con Parkinson e sclerosi multipla.

Idrokinesiterapia
Approccio Sequenziale e Propedeutico

Il corso si finalizza nell’ insegnamento di una attività di qualificazione specifica per Fisioterapisti e TNPEE nell’ambito dell’Idrokinesiterapia. I partecipanti al corso riceveranno tutte le nozioni teorico – pratiche necessarie per trattare, in acqua, gli esiti delle principali patologie neurologiche alla luce delle attuali indicazioni del SNS che vuole sempre di più un percorso riabilitativo che sia globale , adattabile , funzionale e proteso al sociale.

La Riabilitazione in acqua o Idrokinesiterapia nell’ambito delle indicazioni terapeutiche è sempre piùricercata grazie alla reale possibilità di poter ottimizzare le potenzialità motorie residue atte a raggiungere risultati altrimenti inaspettati.

Il setting terapeutico dell’acqua è strumento sia di valutazione che di riabilitazione rivolto agli esiti delleprincipali patologie neuromotorie ed ortopedico-traumatologiche. L’indicazione al trattamento di idrokinesiterapia nasce proprio dalla valutazione funzionale del paziente, dalla considerazione dello stato fisico generale (ad esempio in pazienti con cardiopatie scompensate) e dalle fondamentali avvertenze che il fisioterapista o Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) dovrà conoscere nella gestione oltre che riabilitativa, anche logistica nei confronti del paziente e dell’ambiente in cui opera.

L’Idrokinesiterapia secondo il metodo A.S.P. (Approccio Sequenziale e Propedeutico) come strumento riabilitativo offre il vantaggio principale di poter associare le proprietà fisiche dell’acqua, soprattutto la possibilità di poter ricreare un ambiente microgravitario, alle potenzialità motorie evocabili con la pratica ed applicazione dei più comuni metodi riabilitativi, favorendo processi di apprendimento e possibilità di reclutamento di fibre motorie, lavoro percettivo e di equilibrio in un unico armonioso processo che solo l’ambiente microgravitario e l’attento lavoro seguito dal fisioterapista o Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) in acqua possono ottimizzare.

Alla luce di quanto sostenuto, dei numerosi risultati fino ad oggi raccolti grazie alla rete di collaborazione creata dall’ANIK (Associazione Nazionale Idrokinesiterapisti) sia in Italia sia all’Estero ed ancor di più in virtù delle nostre quotidiane esperienze, possiamo affermare quanto l’uso dell’ambiente acqua in termini riabilitativi, possa essere determinante al fine di evocare movimenti e funzioni, dimenticati, persi o mai avuti.

Obiettivi Terapeutici

  • Recupero funzionale
  • Recupero analitico
  • Recupero psicomotorio
  • Miglioramento della Funzionalità respiratoria
  • Miglioramento della Funzionalità cardio-circolatoria
  • Miglioramento della Funzionalità vescicale e intestinale
 

L’Attività di riabilitazione in acqua, deve essere intesa come uno strumento in mano ad un Fisioterapista e/o Terapista della Neuropsicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) specializzato, che sfrutterà le proprietà fisiche di tale elemento, (in primis la possibilità di operare in un ambiente in parziale assenza di gravità) attraverso “esercizi terapeutici”.

Il Fisioterapista ed il Neuropsicomotricista, al termine del corso saranno in grado di apportare risultati palpabili in diversi apparati:

1) APPARATO RESPIRATORIO: attraverso esercizi di training respiratorio, di controllo della espirazione appena sotto la superficie con presa di coscienza della quantità di aria espirata, il reclutamento dei muscoli diaframmatici ed intercostali con “esercizi terapeutici” specifici, etc, etc.

2) APPARATO LOCOMOTORE: Oltre a quello già detto in relazione al recupero del movimento attraverso l’esecuzione di particolari “esercizi terapeutici” si lavorerà sul raggiungimento della posizione verticale con appoggio graduale sulle ginocchia o sui piedi nei pazienti con lesione spinale, anche se non percepito bene o affatto, permette un carico parziale sulle articolazioni, soprattutto coxofemorale, che ostacola i processi di decalcificazione ossea

3) APPARATO UROLOGICO: la possibilità che offre l’ambiente acquatico e subacqueo di poter cambiare spesso e velocemente posizione e passare ad esempio dal galleggiamento prono a quello supino verso la posizione verticale e viceversa, influisce positivamente attraverso un non sempre percepibile lavoro dei muscoli del torchio addominale, ma volontario se non altro sull’aspetto ideomotorio nelle lesioni spinali, sulla minzione e la defecazione.

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Contributo conto esercizio €69.000,00 Invitalia

Contributo conto impianti €348.650,00 Invitalia

Credito imposta investimenti aree svantaggiate €34.117,50 Agenzia delle Entrate

La società ha ricevuto benefici rientranti nel regime degli aiuti di Stato e nel regime de minimis per i quali sussiste l’obbligo di pubblicazione nel registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all’Art 52 della L.234/2012

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