Da anni studio la medicina funzionale, nello specifico mi piace approfondire l’aspetto nutraceutico e funzionale del cibo.
 
L’alimentazione funzionale prevede un metodo individuale e personalizzato, basato sulle evidenze scientifiche, con il fine di identificare cause e squilibri per migliorare la salute del paziente ottimizzando il benessere.

Come, la pasta, può essere un alimento funzionale?

Lo scopo dell’alimentazione funzionale è quello di modulare l’aspetto ormonale attraverso i cibi.  Qualità, metodi di cottura e associazioni corrette ne fanno da padroni.
 
Innanzitutto ogni soggetto è diverso da un altro, per cui vi sono condizioni in cui il timing di assunzione è importante.
In presenza di alcuni disturbi quali gastrite o reflusso, insonnia o problematiche tipiche della menopausa quali le vampate notturne un piatto di pasta la sera è assolutamente consigliato.
La pasta di sera è infatti in grado di migliorare il sonno, ha un’azione sedativa e rilassante grazie all’apporto di triptofano, un aminoacido precursore di melatonina e serotonina.
Se ben abbinata è inoltre, un piatto ben digeribile, molto di più di un pasto a base proteica quindi utile in chi soffre di reflusso o problemi digestivi.
 
Sfatiamo il mito che la pasta la sera faccia ingrassare più che a pranzo, può tuttavia essere controproducente in alcune problematiche ormonali/metaboliche come l’insulino-resistenza, ma in un soggetto sano può essere consumata senza sensi di colpa. 
 
La pasta contribuisce ad un aumento di peso se mangiata in eccesso, se mal abbinata o se più in generale, l’alimentazione è sbilanciata.

Quale pasta scegliere?

E’ importante tenere  a bada il carico glicemico, qualità e quantità in questo caso.
 
Ottima la pasta integrale di grani antichi o di farro oppure di grano saraceno, meglio ancora i formati lunghi rispetto a quelli corti.  
Al dente avrà un minore impatto glicemico. 
 
I carboidrati contribuiscono a far aumentare glicemia e insulina, quest’ultima, se prodotta in eccesso, tenderà a far accumulare maggiore adipe nella zona centrale del corpo.

Come associarla?

Ai fini di contenere il carico glicemico e insulinemico attenzione dunque anche all’abbinamento, sì ad un piatto di pasta associato a verdure e grassi buoni. Ottima anche spadellata in olio extravergine d’oliva! 
 
La verdura infatti grazie alla fibra presente è in grado di rallentare l’assorbimento degli zuccheri. 
Le verdure amare come il radicchio e la cicoria invece, stimolano la produzione eparica di bile.
 
Dei grassi non dobbiamo avere paura, questi sono stati troppo a lungo demonizzati, dovremmo riscoprirli in quanto sono un nutriente essenziale di cui non possiamo fare a meno. Oggi sappiamo che le diete che restringono eccessivamente i grassi peggiorano il profilo lipidico e l’insulino-resistenza.
 
Diamo dunque spazio a quantità generose di olio extravergine d’oliva che, oltre ad essere buono, fa bene alla salute e paradossalmente anche alla linea utilizzato nel modo giusto!

— Dr.ssa Sandra Greco —

Articoli recenti

Tendinopatia Glutea

Soffri di dolori nella zona laterale dell’anca, soprattutto quando cammini o fai le scale, talmente

Resta connesso!

Vuoi ricevere aggiornamenti sulle nostre attività, promozioni e news.
Iscriviti adesso alla nostra newsletter inserendo la tua mail e sarai subito connesso.

Contattaci

Centro Ortopedico

+39 0935 41555

h08:30 - 13:00 / h14:30 - 19:00

Area Medico Riabilitativa
Amministrazione

+39 0935 533657

h09:00 - 13:00 / h14:30 - 19:00

Utility

Certificazioni

UNI EN ISO 9001:2015

Contributi pubblici:

Contributo conto esercizio €69.000,00 Invitalia

Contributo conto impianti €348.650,00 Invitalia

Credito imposta investimenti aree svantaggiate €34.117,50 Agenzia delle Entrate

La società ha ricevuto benefici rientranti nel regime degli aiuti di Stato e nel regime de minimis per i quali sussiste l’obbligo di pubblicazione nel registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all’Art 52 della L.234/2012

Link