I piedi: istruzioni per l’uso.

I piedi sono fatti per godere di libertà di movimento e, come per ogni struttura del corpo, per essere utilizzati. “Ciò che non si usa muore”.
Il consiglio più semplice è quindi quello di camminare, camminare, camminare. E.Kagge nel suo libro “Camminare” ci ricorda che i nostri antenati Australopitechi camminavano già due milioni di anni prima che nascesse la nostra specie e che il camminare ci distingue da tutte le altri specie, aggiungo che il modo di camminare ci permette di distinguerci gli uni dagli altri. Di frequente osservo che ogni individuo ha la propria maniera di usare gli arti inferiori durante il cammino, e questo sembra esprimere la propria maniera di stare al mondo. Allora Camminiamo!!!
Sì, ma come? Innanzitutto scegliete scarpe che sentite comode più che belle, che si piegano a livello dell’avampiede così da adattarsi meglio a ciò che il piede produce in termini di movimento. Le calzature non devono stringere il piede ma lasciare spazio alla larghezza dell’avampiede pertanto bisogna evitare calzature a punta, certo se si viene invitati ad una cena di gala ogni tanto si può preferire l’eleganza alla comodità. Sacrificarsi troppo e tutti i giorni rende la vita dei vostri piedi un vero… Inferno! Quindi, al momento di acquistarne di nuove, chiedete ai vostri piedi e lasciate che siano loro a scegliere al posto della vostra testa pensante.

PODOLOGO

I piedi

E’ importante che le tante piccole articolazioni rimangano mobili quindi fatevi aiutare, se possibile, da un Podologo quando e se percepirete il piede come un blocco di pietra. Ricordate che le dita dovrebbero essere distese quando queste si trovano in stato di riposo, se cosi non fosse allora c’è qualche muscolo contratto che ne impedisce la naturale morfologia. Ci sono numerose tecniche ed esercizi per migliorare la mobilità delle articolazioni dei piedi, ma da sole non bastano, serve la cosa più difficile e semplice allo stesso tempo: serve usarli! In caso di dolori al tallone di primo mattino e nei primi passi, escludendo la presenza di speroni calcaneari, molto spesso ritroviamo le possibili cause in un eccesso di proteine accompagnato da poca idratazione. A voi la scelta quindi di apportare qualche cambiamento!

I Bambini e lo sviluppo della percezione plantare

I bambini dovrebbero indossare calzature il meno possibile e queste dovrebbero essere sempre flessibili ma non troppo morbide di suola per agevolare il naturale sviluppo della percezione plantare e dei tanti piccoli muscoli che sostengono le sue volte. In casa sarebbe buona regola camminare scalzi o al massimo con dei calzini durante i mesi invernali. Lasciate che i vostri piccoli possano esplorare e toccare oggetti con i propri piedi: è un modo sano per conoscere l’ambiente in cui vivono, anche quando provano a succhiarsi l’alluce!

E se questi presentano delle volte plantari rilassate può essere un modo per “sentire” meglio il terreno e quindi connettersi con la percezione della propria esistenza. Prima dei 7-8 anni non si può diagnosticare con sicurezza un piede piatto ma se cosi fosse armatevi di buona volontà ed aiutate i vostri piccoli ad allenare i muscoli della volta plantare seguendo i consigli di uno specialista del movimento. In questo caso riprendo il mio discorso di dissenso (parere personale) all’uso dei plantari che inibiscono l’azione dei muscoli che già lavorano poco o non lavorano affatto.

I Bambini e lo sviluppo della percezione plantare

— Dr. Sergio Caruso —