Lei è

Nadia

“Per la stessa ragione del racconto, raccontare”.

É parafrasando una celebre frase di De Andrè che vogliamo iniziare questo racconto, che ha come protagonista un’anima straordinariamente bella che grazie alla sua forza di volontà è riuscita a conquistare il suo posto nel mondo, su una moto e a colpi di Tik Tok.

Oggi, è circondata da followers e da persone che non posso fare a meno della sua positività: lei è Nadia, o meglio Ironadia, come preferisce farsi chiamare.

Nadia è una ragazza di 28 anni, da quando è nata convive con la sua disabilità: a causa di una malformazione non sviluppa gli arti superiori e solo parzialmente quelli inferiori oltre ad avere una colonna vertebrale incurvata. Nadia è siciliana, di un piccolo paese dell’Agrigentino, Recalmuto, e come è solita ribadire “Spesso chi nasce disabile, in un piccolo centro del sud Italia, nasce disabile due volte”. É proprio da quel paesino che Nadia, però, ha iniziato a rincorrere il suo sogno.

Vive un’infanzia spensierata, felice e alla pari delle persone che le stanno intorno; le sue compagne di classe facevano a gara per averla come compagna di banco. La consapevolezza della sua disabilità, l’ha aiutata a far emergere sempre in ogni situazione la parte migliore di se; ha tratto beneficio anche dalla sua stessa disabilità. Tutto quello che avrebbe dovuto fare con le mani, lei lo faceva e continua a farlo con i piedi.

L’idillio dell’infanzia finisce quando l’adolescenza è alle porte. Nascere con un evidente disabilità ma soprattutto vivere in un piccolo paese di provincia non aiuta e allora è facile che ti vengano cuciti addosso pregiudizi e stereotipi. Una disabilità fisica di certo non è una disabilità mentale.

É in quegli anni che Nadia inizia a sentirsi diversa, le sue amiche e i suoi coetanei, vivevano i primi amori e le prime storielle, ma lei non era oggetto di quelle attenzioni. Anche a scuola inizia a non accettare più quell’aiuto, la faceva sentire diversa. Nessuno delle persone che aveva intorno la spingeva ad esplorare le sue capacità, anzi, giorno dopo giorno, non facevano altro che ricordarle quali fossero i suoi limiti. Tutto era un “NO”, “ NON PUOI RIUSCIRCI”, “NON FA PER TE”.

Il mondo andava avanti, tutto intorno a lei continuava a mutare ma lei rimaneva immobile, ferma senza poter cambiare.

Serve coraggio per cambiare, perché lo si sa il nuovo spaventa sempre. Tendiamo sempre a colpevolizzare chi cambia, chi esce dalla norma perché verrà in qualche modo etichettato strano. Spaventa anche perché noi esseri umani, cerchiamo sempre di prevedere il futuro, vogliamo sempre sapere come andrà a finire. Il cambiamento prevede l’accettazione del rischio, è una scommessa, è un gioco che si fa con se stessi, con la consapevolezza che rimanere in una condizione di sofferenza non porta nessun vantaggio. Sono i sogni, ovvero la capacità di guardare avanti, di immaginarci diversi, che danno entusiasmo, mentre la routine, la monotonia dà sicurezza, ma può anche spegnere gli entusiasmi.

Nadia ha 24 anni, è nella sua stanza, riflette sulla sua vita, un grido dentro di se, la sua vita deve cambiare. É nata per inseguire, come tutti i suoi coetanei, i suoi sogni! É consapevole che la vita è una sola, è un grande dono, non va sprecata. Decide di abbracciare la sua condizione, di accettarsi ma soprattutto è riuscita a rispondere ad una domanda che fino a quel momento non era “Cosa posso fare per migliorarmi?”

É partita da un suo desiderio quello di indossare i tacchi come tutte le donne! É con questo sogno nel cuore che Nadia incrocia nel suo cammino lo staff della #ROGA. Inizia un percorso riabilitativo ortopedico che l’ha resa forte e pronta per combattere i suoi limiti. Giornate difficili e dure ma compensate dalle risate dei terapisti del centro e dai tecnici che insieme sono riusciti a scardinare tutte quelle convinzioni che avevano preso il sopravvento dentro di lei. Si crea una famiglia al centro, un legame indissolubile che il tempo può solo rafforzare. Una fiducia reciproca che cresce sempre di più, ad ogni nuova protesi.

In quei momenti, matura dentro di sè la voglia di mostrare al mondo la sua condizione di straordinaria unicità e crea così il suo personaggio “ IRONADIA” proprio come il personaggio della Marvel Iron Man – la sua armatura in ferro è come la mia protesi. Quando la indosso, sono sicura e mi sento più bella.

Oggi, Nadia ha lasciato alle spalle tutte le sue insicurezze e le sue paure. I suoi punti di debolezza sono diventati i suoi punti di forza. É una donna che ha costruito da sola il suo futuro, si è creata il suo avvenire e giorno dopo giorno costruisce il suo mondo.

Oggi, Nadia non ha paura di indossare un paio di tacchi, di salire su un palco e portare avanti la sua lotta contro l’abilismo ( la discriminazione attuata nei confronti delle persone con disabilità).

Oggi, Nadia è vicepresidente di un’associazione di mototerapia “Motorlife”, un mondo in cui disabilità ed avventura possono unirsi scardinando ogni dogma, e lei ogni qual volta indossa un casco e sale su una moto, una scossa di adrenalina sale su per la sua schiena e la fa sentire sempre più viva.

Oggi, Nadia ha aperto un profilo Tik Tok che vanta quasi 800mila followers che giornalmente aspettano i suoi contenuti, perché lei con la sua disabilità è diventata parte della quotidianità di tanti ragazzi e ragazze che la seguono e che traggono da lei l’insegnamento più grande: quello di non arrendersi mai e di guardare anche l’altro lato della medaglia. E tra un allenamento di Fitness (un’altra delle sue più grandi passioni) e l’altro, trova il tempo di condividere su Instragram la sua giornata, la sua vita, raccontando di se, della sua famiglia e dei suoi amici. Nadia, come i più grandi influencer del momento, ha aperto il suo cuore al grande pubblico del web, che cresce giorno dopo giorno sempre di più.

Ho imparato a sognare, quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là, cavalcando aquiloni oltre muri e confini…. C’è che ormai che ho imparato a sognare, non smetterò!

— Follow me —

Resta connesso!

Vuoi ricevere aggiornamenti sulle nostre attività, promozioni e news.
Iscriviti adesso alla nostra newsletter inserendo la tua mail e sarai subito connesso.

Contattaci

Centro Ortopedico

+39 0935 41555

h08:30 - 13:00 / h14:30 - 19:00

Area Medico Riabilitativa
Amministrazione

+39 0935 533657

h09:00 - 13:00 / h14:30 - 19:00

Utility

Certificazioni

UNI EN ISO 9001:2015

Contributi pubblici:

Contributo conto esercizio €69.000,00 Invitalia

Contributo conto impianti €348.650,00 Invitalia

Credito imposta investimenti aree svantaggiate €34.117,50 Agenzia delle Entrate

La società ha ricevuto benefici rientranti nel regime degli aiuti di Stato e nel regime de minimis per i quali sussiste l’obbligo di pubblicazione nel registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all’Art 52 della L.234/2012

Link