ARTO INFERIORE

Protesi Transtibiali

Per protesi transtibiale s’intende l’intervento di resezione eseguito nella regione della gamba, compresa a circa 4 cm dal piatto tibiale e, distanzialmente, al di sopra dei malleoli. Al fine di un’efficace protesizzazione, il moncone transtibiale più idoneo è quello ben stoffato all’apice in modo da permettere una distribuzione uniforme del carico.

Le protesi transtibiali, utilizzate per pazienti con amputazioni transtibiali, si distinguono in Esoscheletrica/tradizionale e in Endoscheletrica/modulare.

Le protesi esoscheletriche/tradizionali, oggi poco utilizzate in quanto risultano essere pesanti e in quanto non è possibile applicare alcun tipo di piede a tecnologia avanzata, sono costituite da:

  • Invasatura a pareti rigide, realizzata su calco di gesso negativo e positivo o attraverso sistemi CAD/CAM
  • Eventuale invasatura di prova, in materiale termoformabile
  • Cuffia
  • Eventuale cosciale articolato o cinturino soprarotuleo o appoggio ischiatico
  • Estetizzazione esterna laminata
  • Estetizzazione anatomica
  • Parte malleolare
  • Piede rigido o a restituzione di energia

Le protesi endoscheletriche/modulari sono costituite da:

  • Invasatura realizzata su calco di gesso negativo e positivo o attraverso sistemi CAD/CAM
  • Eventuale invasatura di prova, in materiale termoformabile
  • Attacco di collegamento all’invasatura
  • Cuffia
  • Eventuale cinturino soprarotuleo o cosciale articolato o appoggio ischiatico
  • Eventuale ginocchiera in silicone
  • Struttura tubolare con moduli di collegamento
  • Attacco di collegamento al piede
  • Dispositivo di allineamento a livello dell’invasatura e/o del piede
  • Estetizzazione in espanso elastico
  • Estetizzazione anatomica
  • Calzamaglia di rivestimento
  • Piede rigido o a restituzione di energia

Protesi Modulari

Le protesi modulari sono più utilizzate rispetto alle tradizionali, poiché hanno un peso inferiore essendo costruite da leghe leggere, in quanto hanno lo scopo di ridurre l’affaticamento del paziente dovuto al suo utilizzo quotidiano. Il cinturino soprarotuleo o coscialino, di norma costruito in cuoio, ha la funzione di realizzare o coadiuvare l’ancoraggio dell’invasatura al moncone. Infatti, questo è sempre necessario con un’invasatura PTB in quanto in questa è assente la presa sui condili femorali per l’ancoraggio al moncone. Il cinturino soprarotuleo ha il vantaggio di non limitare i movimenti di flesso-estensione del ginocchio, ha però uno svantaggio, infatti, crea nel tempo una compressione nella zona del quadricipite femorale, deformando quest’ultimo subito sopra la patella.

Il cosciale articolato è un dispositivo costituito da una parte in cuoio rivestito in pelle sulla superficie a contatto con la cute della coscia ed è cucito medialmente e lateralmente su due aste d’acciaio, articolate al livello del ginocchio, con altre due aste dello stesso metallo. La chiusura del cosciale sulla coscia viene assicurata da un’allacciatura anteriore realizzata con una stringa o con due o tre cinturini in cuoio o in velcro.

PROTESI MODULARE

TRANSTIBIALI

Resta connesso!

Vuoi ricevere aggiornamenti sulle nostre attività, promozioni e news.
Iscriviti adesso alla nostra newsletter inserendo la tua mail e sarai subito connesso.

Contattaci

Centro Ortopedico

+39 0935 41555

h08:30 - 13:00 / h14:30 - 19:00

Area Medico Riabilitativa
Amministrazione

+39 0935 533657

h09:00 - 13:00 / h14:30 - 19:00

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili. Rivedi le preferenze dei cookie!

La funzione “Google Maps” usa i cookie che si è scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto, abilitare i cookie: clicca qui per le preferenze sui cookie.