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Forse è una tendinopatia degli hamstring

Per tendinopatia degli hamstring si intende la lesione tendinea dei muscoli posteriori della coscia: bicipite femorale, semimembranoso e semitendinoso.

La tendinopatia degli hamstring è la più comune negli atleti, ha alti tassi di recidiva e può portare a un’assenza prolungata dallo sport. Sono stati classificati due tipi di tendinopatia, causate da meccanismi diversi.

Tipo I si verificano durante la corsa ad alta velocità. La lesione insorge durante la fase terminale della corsa, quando i tendini degli hamstring si contraggono eccentricamente per decelerare l’arto oscillante e prepararsi all’appoggio del piede. Il capo lungo del bicipite femorale è il muscolo più comunemente coinvolto negli stiramenti di tipo I.

Tipo II sono la conseguenza di un eccessivo allungamento muscolo-tendineo degli hamstring. Questi tipi di lesione sono più comuni in sport come la danza o il karate; in questo tipo di lesione è comunemente coinvolto il tendine prossimale del muscolo semimembranoso.

Le lesioni possono anche essere classificate in base alla gravità del dolore, della debolezza e riduzione di mobilità.

Grado I sono lesioni lievi, senza perdita di forza o funzione muscolare, minima perdita dell’integrità strutturale muscolotendinea e presentano un’infiammazione minima.

Grado II comprendono lesioni parziali e presentano una moderata perdita di forza. Localmente possono presentare edema muscolare.
Grado III sono gravi, comportano lesioni complete e una significativa perdita funzionale.
La tendinopatia degli hamstring è una condizione cronica e degenerativa causata da sovraccarico meccanico e allungamento ripetitivo. I potenziali fattori includono un uso eccessivo, scarsa stabilità del bacino e una muscolatura debole.

L’anamnesi e l’esame fisico sono essenziali quando si valuta un atleta con sospetto infortunio agli hamstring.

Anamnesi
Gli atleti con lesioni da stiramento del tendine, tipicamente descrivono l’insorgenza improvvisa di dolore alla coscia posteriore, lancinante o simile a una fitta.

Possono prediligere una deambulazione rigida per evitare la flessione dell’anca e del ginocchio.

Il dolore è spesso descritto come compressione o crampi.

I sintomi possono essere incrementati dalla contrazione eccentrica ripetuta degli hamstring, dalla flessione in avanti del tronco e dalla corsa.

La valutazione di un paziente con sospetta tendinopatia dovrebbe includere l’ispezione e la palpazione della regione interessata, l’allungamento passivo e i test di forza dei muscoli interessati.

Le lesioni da stiramento dei muscoli posteriori della coscia di grado II o III possono causare ecchimosi visibile lungo la parte posteriore della coscia e del ginocchio.

All’esame palpatorio si valutano le fibre muscolari degli hamstring, dalla loro origine alla loro inserzione.

La palpazione è importante per identificare la regione specifica lesionata.

La forza di flessione del ginocchio deve essere esaminata con il paziente in posizione prona, viene applicata una resistenza muscolare sia a 15 che a 90 gradi di flessione del ginocchio.

 

Esame fisico

È possibile diagnosticare una lesione tendinea attraverso due esami strumentali.
Ecografia l’edema può essere visualizzato come un’area di ipoecogenicità, più comunemente alla giunzione muscolotendinea.
Risonanza magnetica efficace per la valutazione delle lesioni muscolari più profonde.

Trattamento

L’obiettivo primario del trattamento riabilitativo per la tendinopatia degli hamstring è riportare l’atleta all’attività sportiva con lo stesso livello di prestazioni e ridurre al minimo il rischio di reinfortunio.

Sono state evidenziate tre fasi di riabilitazione.

Fase 1 si concentra sulla riduzione del dolore,dell’edema e sulla prevenzione della formazione di cicatrici sul tessuto. Gli esercizi con carico progressivo e di stabilizzazione degli hamstring e del tronco possono essere eseguiti a intensità bassa o moderata e dovrebbe essere evitato un eccessivo allungamento degli hamstring. L’uso precoce dei FANS non ha dimostrato benefici.
Fase II prevede l’aumento dell’intensità e del range di movimento degli esercizi. Durante questa fase vengono avviati anche esercizi di rafforzamento eccentrico per gli hamstring.

Fase III prevede un controllo neuromuscolare più avanzato ed esercizi di rafforzamento eccentrico, nonché esercizi specifici con l’obiettivo di riportare l’atleta a giocare. Gli esercizi eccentrici di rafforzamento degli hamstring possono essere finalizzati verso la fine del raggio di movimento. Gli esercizi di carico progressivo e di stabilizzazione del tronco dovrebbero includere esercitazioni più specifiche per lo sport.

I criteri per il ritorno allo sport includono assenza di dolore alla palpazione sul sito della lesione, piena forza concentrica ed eccentrica, capacità funzionali complete per il ritorno allo sport quasi alla massima velocità e intensità senza comparsa di dolore.

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