Lui è

Andrea

Questa è una storia di gioia e di amore per la vita, questa è la storia di Andrea.

Andrea nasce a Genova, in un uggioso mattino di giugno. Tutto sembra fuorché una giornata di fine primavera. Viene al mondo sbraitando, come tutti del resto e come tutti i neonati viene subito accolto dalle braccia amorevoli di mamma Maria che con gli occhi pieni di lacrime finalmente può vedere con i propri occhi il capolavoro che il cielo le ha voluto donare. Poco dopo anche papà Francesco li raggiunge e li cinge in un abbraccio che sembra durare un’eternità.

Andrea nasce a Genova e non a Messina, la sua città, la città di mamma e babbo perché magico dott.Boero lo possa subito visitare perchè Andrea nasce con una rara malformazione: l’emimelia peroneale.

Nome complicato per una diagnosi che può spaventare; Andrea non ha il perone nella gamba sinistra, nella destra è molto più piccolo del normale ed entrambe le tibie sono più corte e ricurve.
Mamma e papà appena conoscono la diagnosi durante la prima ecografia morfologica, non ci pensano due volte e partono prima alle volte di Firenze, al Meyer e poi, al Gaslini di Genova dove incontrano il medico che per primo saprà indirizzarli verso il giusto percorso terapeutico per Andrea: il dott. Silvio Boero.

Il percorso terapeutico iniziò da subito quando ancora Andrea non aveva che qualche giorno, gessetti ad entrambe le gambette e primo intervento dopo un mese. Ma i risultati stentavano ad arrivare. Era un percorso doloroso ed in salita, fatto di interventi e gessi correttivi e i risultati non erano quelli sperati così dopo tre anni di tentativi il medico consigliò di prendere in considerazione l’amputazione del piede sinistro.

Decisione dolorosa e non semplice ma mamma, papà, Andrea e l’ultima arrivata, Anna non si persero d’animo e affrontarono questo grande ed importante passo. Così nell’aprile 2015 nell’ospedale che lo ha visto nascere: il Gaslini, Andrea subisce per la prima volta l’amputazione. Superato l’intervento ed indossata la prima protesi si iniziarono a vedere i primi risultati: Andrea camminava in maniera più spedita e sicura, ed insieme ai primi passi iniziò a venir fuori anche la sua gioia di vivere e la sua voglia di scoprire il mondo. Inizia l’asilo, le prime recite, le prime feste di compleanno, le gite fuori porta con i compagnetti, nulla e nessuno riesce a fermarlo, Andrea è una forza della natura e con la sua vocina allegra e gli occhi vispi color nocciola sa essere sempre il protagonista in ogni situazione senza mai sentirsi da meno o imperfetto.

Gli anni passano, Andrea cresce e la sua voglia di muoversi e correre però viene frenata dalla sua gambetta destra che paradossalmente lo rallenta più della sinistra che adesso è fatta di carbonio e metallo, come la chiama lui, “La Gamba Dura”. Mamma e papà capiscono che può essere decisivo, per renderlo finalmente libero di correre, ricorrere ad un ulteriore intervento risolutivo: la seconda amputazione.
Non fu facile nemmeno questa volta, anche perché tutti i sacrifici e le sofferenze e gli interventi subiti nei precedenti 5 anni sembravano vanificarsi. I viaggi su e giù per tutta Italia, gli interventi i gessi alle gambe per mesi e mesi tutto sembrava essere stato inutile. Superata anche la seconda amputazione Andrea però ha imparato a camminare di nuovo. Per la terza volta si è alzato e ha camminato.

“Siamo giunti al centro ROGA nel 2020. Andrea aveva già delle protesi ma a questa età vanno cambiate spessissimo in concomitanza della crescita.

È stato bellissimo trovare un centro di eccellenza nella nostra regione che ci permettesse di avere tutto ciò di cui avevamo bisogno. Affidabilità, competenza ma soprattutto facilmente raggiungibile. Sin dalla nascita di Andrea, infatti, i viaggi “della speranza” su e giù per lo stivale sono stati infiniti.

Abbiamo trovato in ROGA una seconda casa ed in Rosario e in tutta la sua equipe un gruppo di professionisti su cui fare affidamento sempre.”

L’impossibile era diventato possibile.

Ciò che inizialmente era stato considerato “incompatibile con la vita” divenne un punto di forza.

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